8 Mar 2021

Come eliminare gli spifferi d’aria: la permeabilità dei serramenti

Se si è mai stati in una vecchia casa, si avrà sicuramente familiarità con gli spifferi, quei flussi d’aria che provengono dall’esterno nonostante porte e finestre siano chiuse.

Questo fenomeno non è solo fastidioso, ma può provocare danni fisici ed economici: in inverno queste correnti indesiderate possono provocare malanni o dolori a ossa e giunture, e contemporaneamente facilitano lo scambio di calore tra interno dell’abitazione e ambiente esterno, obbligando i residenti a consumare più energia (e a pagare bollette più salate) per mantenere la temperatura desiderata.

Inoltre, dove passa l’aria passa anche il rumore e quindi una casa con spifferi non è confortevole: nella maggior parte dei casi sono provocati da serramenti inadeguati presenti nelle vecchie costruzioni, che sono stati realizzati con tecniche ormai vecchie di decenni e lontane dagli standard odierni.

Ma attenzione, anche un serramento moderno può causare spifferi se non è stato realizzato adeguatamente oppure se la posa in opera è stata svolta male, lasciando così spazi tra muratura e telaio.

Nell’installare serramenti nuovi nella propria casa bisogna quindi prima di tutto valutare la loro permeabilità.

La permeabilità o tenuta all’aria indica il grado di chiusura tra la parte fissa e la parte mobile del serramento, e di conseguenza la quantità d’aria che viene lasciata passare quando è chiusa.

I serramenti vengono sopposti a test secondo la Normativa UNI EN 12207 e sulla base di questi risultati vengono classificati in cinque classi in funzione della loro permeabilità, dalla 0 (non classificata) alla 4 (massima tenuta d’aria).

Il campione di prova viene sottoposto a diversi livelli di pressione mentre è chiuso, misurando il volume d’aria lasciato passare nell’arco di un’ora.

I serramenti di classe 1 e 2 hanno valori di permeabilità a doppia cifra su basse pressioni (rispettivamente 150 e 300 Pa), mentre le classi 3 e 4 mostrano elevati valori di tenuta d’aria a 600 Pa, che equivale alla pressione di un vento con velocità di 110 km/h.

Porte e finestre inoltre richiedono accorgimenti diversi per eliminare altri punti di ingresso d’aria a prescindere dall’anta mobile: spioncini, serrature e soglie ribassate devono essere tenute in considerazione per minimizzare la presenza di spifferi.

La posa in opera, infine, deve essere effettuata da personale specializzato seguendo procedure certificate, così da garantire che non solo la permeabilità, ma anche tutte le altre specifiche promesse dalla scheda tecnica del serramento corrispondano al vero all’atto pratico.

GLEM Expo segue il cliente in tutte le fasi dell’acquisto di nuovi serramenti: offre consulenza, propone una vasta gamma di modelli altamente performanti realizzabili anche su misura e mette a disposizione il suo personale per una posa d’opera certificata.

I nostri serramenti hanno ottenuto la classe 4 di permeabilità all’aria secondo la Normativa UNI EN 12207, garantendo così il massimo grado di ostacolo al passaggio dell’aria.

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